Gennaro Acquaviva

Entra nel Partito Socialista nel novembre del 1972, al Congresso di Genova, insieme a un gruppo di cattolici sociali che, guidati da Livio Labor, avevano dato vita al Movimento politico dei lavoratori, un partito di rottura della DC che era stato sconfitto nelle elezioni politiche di quell’anno. Membro del Comitato Centrale eletto in quel Congresso, lavora nell’apparato della Direzione, incontra Bettino Craxi e gli diviene amico. Nel 1976, a seguito della vittoria del nuovo gruppo dirigente, viene incaricato di costituire e dirigere una “segreteria tecnica” della Direzione, incarico che manterrà fino al 1992. Quando Craxi costituisce il suo Governo nell’agosto del 1983, lo segue a Palazzo Chigi come suo consigliere politico. Nel 1987 e poi nel 1992 sarà eletto al Senato nel Collegio pugliese di Tricase. Svolge dal 1992 al 1994 la funzione di presidente del Gruppo PSI del Senato e successivamente lascia la politica attiva. Sposato, con quattro figli e sei nipoti, ha mantenuto i suoi convincimenti ideali e politico-culturali partecipando attivamente, da socialista, alla vita ed al confronto democratico di questi ultimi diciotto anni. Insieme a un gruppo di ex parlamentari del PSI ha costituito nel 2008 la Fondazione Socialismo, di cui è presidente, attiva nella promozione e nella formazione ai valori e alla storia del socialismo. A partire dal 2009 ha promosso e diretto una ricostruzione storico-critica dell’opera politica di Bettino Craxi, che si è tradotta in una specifica collana editoriale che ha pubblicato finora sette volumi con le edizioni Marsilio.

A cura di Gennaro Acquaviva