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Marco Vichi

Noi, soli. Oberto e Maria
Due monologhi


Due monologhi per due differenti disagi esistenziali: Oberto e le sue nevrosi dovute all’organizzazione di una cena per dodici amici, e la vicina di casa Maria nel suo ruolo di figlia, madre e donna arrabbiata con il mondo.
Oberto ricorda il proprio passato di bambino solitario; emerge ingombrante la figura della madre autoritaria, capace di imporgli il totale assoggettamento. Maria racconta la propria vita di ragazza di campagna, che l’inurbamento ha trasformato in crudele sfruttatrice di malcapitati. La sua rabbia si sfoga tra riflessioni rancorose sul rapporto con la madre, e la lettura nervosa di una lettera del figlio.
Il testo è stato interpretato da Lorenzo Degl’Innocenti al Teatro Puccini di Firenze l’11 marzo 2010 per la regia Elisa Taddei.




© Mauro Pagliai 2010, cm 12,2x20, pp. 60, br., € 7,00
ISBN: 978-88-564-0098-4
Collana: Biblioteca di Letteratura, 15
Settore: L8 / Drammaturgia
Altri settori

Biografie:
Lorenzo Degl’Innocenti / Elisa Taddei

Alcune recensioni:
Vichi drammaturgo. «Noi, soli» in scena («La Nazione»)

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