Cosa accomuna una donna che uccide il marito perdendo poi la testa per un ibernato che si risveglia in un futuro imprecisato? Cosa cerca Francesco fra i relitti umani di un’oscura periferia? I protagonisti dei racconti infami vivono sulla precaria linea di confine fra la vita e la morte. Si spostano dall’una e dall’altra parte, si fermano, osservano, si allontanano, ritornano. Curiosi e guardinghi, giocano con l’eterna parabola umana, con il ciclico ripetersi del destino: schegge claustrofobiche di quel sottile disagio che ci segue come un’ombra.
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