La impariamo a riconoscere subito, da bambini, quando giocando all’aperto ci sentiamo pungere a tradimento dalle sue foglie verde scuro, all’apparenza così innocue; spesso la consideriamo un’erbaccia e l’associamo ai terreni incolti e ai ruderi abbandonati. Chi si interessa di agricoltura biologia ne conosce l’uso come macerato per le coltivazioni, chi ha passione per l’erboristeria la ritrova in tisane e decotti, chi prova curiosità per la storia e il folklore l’associa al mondo oscuro delle streghe. | |||
| © Maria Pacini Fazzi 2007, cm 12x16,5, pp. 64, ill. b/n, br., € 4,00 ISBN: 978-88-7246-806-7 Collana: I mangiari, 57 Settore: TL1 / Enogastronomia Altri settori |