Astro del divisionismo livornese, Gino Romiti (1881- 1967) è forse, tra gli allievi spirituali di Giovanni Fattori, colui che seppe elaborare la disciplina dei rapporti tonali di memoria macchiaiola con talento innovatore. Inspiegabilmente sottovalutato da parte della critica toscana nonché italiana, Romiti seppe invece intuire le possibilità evolutive della Macchia nel contesto di una pittura evocativa, ai limiti del simbolo. Di innegabile riferimento internazionale possono dirsi gli stupefacenti fondi marini, realizzati fin dagli anni Dieci, in alcuni dei quali si avverte addirittura l’eco futurista. Prefazione di Sira Borgiotti | |||
| © Mauro Pagliai 2007, cm 17x24, pp. 128, ill. col., br., € 12,00 ISBN: 978-88-564-0007-6 Collana: I maestri della luce in Toscana / Collana di monografie d’arte dell’800 e del ’900, 4 Settore: A2 / Arte moderna e contemporanea Altri settori Schede biografiche attinenti: Gino Romiti Rassegna stampa: Sulle tele luci e colori della Toscana («Il Tirreno») Eventi correlati:
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