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Giorgio Batini

Le radici delle piante
Erbe, fiori, frutti, alberi, nel mito e nella leggenda


Nuova edizione

Questo libro sarà per voi una rivelazione perché vi troverete tutto quello che non avete mai letto nei testi di botanica o di giardinaggio, tutto quello che non avete mai saputo – e nemmeno sospettato – dei semi, delle erbe, dei fiori, degli ortaggi, dei frutti, degli alberi, di cui l’autore racconta le origini leggendarie, rievocando e riciclando in modo comprensibile a tutti, episodi della mitologia classica, credenze religiose del lontano passato, testi letterari e tradizioni dei popoli antichi. Scoprirete così che i primi ad essere “avvinti come l’edera” furono i pirati etruschi, che l’aroma del caffè fu apprezzato la prima volta non dagli uomini ma dalle capre, che i pascià ebbero l’idea dell’harem osservando gli amori delle palme da datteri, e che Maratona – dove Milziade sconfisse i Persiani in una memorabile battaglia – si chiamava così perché era un campo di finocchi.
Scoprirete che nella storia antica delle piante, non è il “verde” il colore predominante. Tutt’altro: a volte si tratta di una storia “rosa”, o anche di un romanzo “giallo”… quando non si tratta di una vicenda “a luci rosse”!

I edizione: ottobre 2003
II edizione: ottobre 2007




© Polistampa 2003, cm 15x21, pp. 328, ill. b/n, br., € 14,00
ISBN: 978-88-596-0276-7
Collana: La storia raccontata, 12
Settore: DSU1 / Storia
Altri settori: TL1 / Enogastronomia, TL7 / Natura, ambiente

Alcune recensioni:
Giorgio Batini, giornalista e scrittore, è morto l’altra notte nella sua abitazione a Firenze («Leggo»)
Giorgio Batini, un cantastorie della Toscana tutta «magica» (Edoardo Semmola, «Corriere della Sera»)
Morto Giorgio Batini. Ha raccontato la Toscana (Antonio Patruno, «Il Giornale della Toscana»)
Scrittori: è morto Giorgio Batini, il giornalista che ha raccontato la Toscana («Adnkronos»)
Il libro del mese - Le radici delle piante (Giulia Premilli, «d’Ex Toscana»)
Quando i pirati etruschi erano «avvinti come l’edera» (Lorella Pellis, «Toscana Oggi»)