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Edwige Comoy Fusaro La nevrosi tra medicina e letteratura Approccio epistemologico alle malattie nervose nella narrativa italiana (1865-1922) | |||
Dagli anni del trionfo del pensiero positivista agli esordi del Novecento le patologie nevrotiche pervadono la narrativa italiana, investendo le opere di Tarchetti, Verga, D’Annunzio, Fogazzaro, De Roberto, Pirandello, Tozzi, Borgese e tanti altri, fuoriuscendo dai campi specialistici della scienza sperimentale. Non a caso l’Ottocento è stato considerato “il secolo della nevrosi”: di là dalla nascita e dai progressi della psichiatria, la nevrosi assurge progressivamente a simbolo del disagio dell’individuo e della collettività, il che spiega come essa diventi oggetto di indagine da parte della scienza quanto della letteratura. | |||
| © Polistampa 2007, cm 15x21, pp. 464, br., € 22,00 ISBN: 978-88-596-0260-6 Collana: Biblioteca di Medicina & Storia, 7 Settore: S1 / Medicina Altri settori: DSU1 / Storia, L1 / Studi, storia della letteratura Rassegna stampa: Nevrosi e letteratura: l’Ottocento coinvolto (Cesare Cavalleri, «Avvenire») Letteratura: nevrosi e narrativa, un’indagine su autori italiani tra 1865 e1922 («AdnKronos») La nevrosi tra medicina e letteratura (Aurélie Gendrat-Claudel, «Revue des études italiennes») |