L’afa d’agosto ingombra la stanza, la mente, il respiro. Occhi vitrei ingombrano il lavello. Ossessivo il gocciolar dell’acqua sull’eterna assenza, il martellar di voci sui colpi di mitra e di lupara, corpi riversi sulla sabbia, immersi nello stagno, confusi tra discariche ferrigne. In dolorismi il volto di Niobe. Lampo di sfida Al corso degli eventi. (p.18)
Esattezza, misura, parsimonia di aggettivi e avverbi, nitore formale, precisione nella costruzione nelle frasi, volontà di costruire espressioni concise e frementi di significato, rigore nella ricerca dei contenuti: tutto questo appartiene alla logica di funzionamento della poesia di Innocenza Scerrotta Samà Dalla prefazione di Giuseppe Panella, In attesa della grande pioggia. Mistica dell’attesa e della speranza per il futuro in Innocenza Scerrotta Samà
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