| Lara Mercanti / Giovanni Straffi Quando l’abito faceva il monaco 62 figurini monastici conservati nel Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte di Firenze | ||||
Un’eccezionale sfilata con monaci di vari ordini ed epoche “in veste” di indossatori Sessantadue “figurini” di monaci, conservati nel Museo Diocesano di Santo Stefano al Ponte di Firenze, ci conducono nell’affascinante e misterioso mondo degli ordini religiosi. Le normative dei vari Istituti avvertivano (ricordiamo l’antichissimo detto) che l’abito non fa il monaco, ma gli attribuivano anche l’importante compito di specificare chi si era e quale ruolo si ricopriva. In alcuni periodi l’abito assunse un valore che superava la funzione pratica: alcuni ordini lo imponevano anche di notte, altri non permettevano di toglierlo nemmeno durante gravi malattie. Scrive nel 1705 Clemente Pistelli a proposito del fondatore dei chierici regolari minori: | ||||
| © Polistampa 2006, cm 17x24, pp. 240, ill. col., cart., € 18,00 ISBN: 88-596-0101-0 Settore: A4 / Arti minori Altri settori: DSU4 / Religione, TL6 / Moda Rassegna stampa: Quando l’abito faceva il monaco (Giorgio Batini, «Toscana Qui») Quando l’abito faceva il monaco (Alessandro Maresca, «San Sebastiano») Pitti Frate, quando l’abito faceva il monaco (Giulia Premilli, «Metropoli») Quando l’abito faceva il monaco (Alessandro Maresca, «Sam») Quando l’abito faceva il monaco (Lorella Pellis, «Toscana Oggi») Pitti-frate ’700 (Irene Gherardotti, «Officinae») L’abito? Fa il monaco (Francesca Cavini, «La Nazione») “Quando l’abito faceva il monaco”: in libreria da ottobre un’eccezionale sfilata alla scoperta del mondo monastico («aise») Fede e moda, i monaci come modelli in un libro l’evoluzione dei costumi («Il Firenze») Gli abiti dei monaci nei “figurini” del ’700 («Il Corriere di Firenze») “Quando l’abito faceva il monaco” («Il Corriere di Firenze») Abiti e monaci («Il Corriere di Firenze») L’abito che fa il monaco («Il Corriere di Firenze») Quando l’abito faceva il monaco («I Fochi della San Giovanni») Eventi correlati:
Note interne: An extraordinary fashion show with monks belonging to different orders and times Sixty-two fashion plates, kept at the Diocesan Museum of Santo Stefano al Ponte in Florence, lead us to the fascinating and mysterious world of the religious orders. The rules of the various Orders informed (echoing the old proverb) that it was not the cowl that made the monk, despite its function of defining the person and the role held. In some periods the clothing assumed a value that exceeded its practical function: some orders imposed it also at night, others did not permitted to take it off either during a serious illness. In 1705 Clemente Pistelli wrote, with regard to the founder of the minor monks: “I did not see any part of the body unclothed, besides the hands; they always slept clothed and sometimes they needed to mend their socks”. |