Il fuoco
Le dita del bambino, che attraversano la fiammella del cero, si salveranno o no, rimane intatta la memoria del fuoco e non è certo che rinnovi il perdono.
Forma e sostanza, sfida per i sensi la misura del fuoco, il farsi vana la durezza del calcolo.
Flutti e ceneri, spazi ed atmosfere, la crosta della terra. Che confine altro che l’indicibile, che luoghi per soffermarsi, stringere una tregua.
Le fiammelle dei ceri, che attraversano le dita dei bambini, si salveranno o no, rimane intatta la memoria dei piccoli e resiste anche al di là dell’ora del perdono.
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