Gran bella cosa è l’esser toscani, ma ancor di più è l’appartenere a quel tipo di fiorentini che si possono vantare di essere i primi per toscanità e che conservano ancora nel parlare quel vernacolo che fu di Cecco Angiolieri, di Franco Sacchetti e quindi del Lasca, che poi è lo stesso gergo dei trippai, delle ciane, dei beceri, della gente di San Frediano, cioè la parlata sboccata, insolente, allegra, a bocca aperta e a mele strette Dalla prefazione dell’Autore
I edizione: novembre 2005 I ristampa: ottobre 2006
|