La letteratura di fantascienza del Novecento ci ha abituati ad ambienti estremi e remoti: mondi d’acqua o di sabbia rovente, giungle insidiose, pianeti alieni, vuoti spazi siderali. Nel racconto di Vito Cappellini invece per la prima volta – credo – la trama fantascientifica si intreccia allo scenario quieto e familiare del territorio toscano: per la precisione, muove tra la zona boscosa di montagna e campagna che accoglie il giovane corso dell’Arno al suo sgorgare dal Falterona e la cerchia armoniosa delle colline intorno Firenze. E proprio dall’incontro fra il paesaggio vissuto, depositario di una poesia sommessa e feriale, e l’avvento dell’Ignoto nella sua manifestazione quasi messianica, scaturisce il fascino sottile della narrazione (Dalla premessa di Cristina Acidini Luchinat). | |||
| © Polistampa 2005, cm 12x17, pp. 56, br., € 6,00 ISBN: 88-8304-902-0 Settore: L3 / Racconti Altri settori |