Tutti, a grandi linee, ricordano questa storia. Era il luglio 1984… È il luglio 1984 (esattamente cento anni dopo la nascita di Amedeo Modigliani) quando a Livorno vengono ripescate, nel Fosso Reale, tre teste scolpite (si dice) da Modigliani stesso. I giornali di quell’estate riportano per giorni i particolari della notizia, il dibattito che ne segue, gli interventi degli esperti. Poi, a settembre, si scopre che le tre teste erano dei falsi, pietre scolpite dal trapano di tre studenti livornesi, e scoppia il caso. Nel frattempo l’unica persona che avrebbe sicuramente potuto accorgersi che si trattava di falsi, e cioè la figlia di Modigliani, Jeanne, muore a Parigi prima di poter vedere le “sculture”. | |||
| © Polistampa 2004, cm 12x17, pp. 176, ill. b/n, br., € 8,00 ISBN: 88-8304-781-8 Collana: Libro verità, 5 Settore: A2 / Arte moderna e contemporanea Altri settori: L6 / Diari Rassegna stampa: Riflettori puntati sulle teste di Modì (Gian Marco Walch, «Quotidiano Nazionale») Il Modigliani fai-da-te che ingannò i critici (Attilio Giordano, «Il Venerdì di Repubblica») La beffa di Modigliani: vero o falso? Erano giorni in cui c’era poco da ridere e finì ancora peggio, perché a ridere si misero i pisani (David Frati, «Lettera.com») Livorno: 20 anni fa la beffa dei Modì («Avvenire») |