Viene raccolta qui una parte della produzione poetica di Favati (un trentennio, cominciato da autore “tardivo” anche editorialmente, tra fine degli anni Sessanta e fine dei Novanta) ossia quella impegnata - come segnalarono critici di vario orientamento, quali Lunetta, Manacorda, Manescalchi, Pedullà, Zagarrio - sulla corda della tensione ideo-sociale. Corda peraltro “ammirevolmente rigida e tuttavia sempre spezzata, riannodata, rimessa a tiro”, con “gelido furor […] oppositivo a un vivere stupido e osceno” (Lunetta), a un mondo in cui libertà e diritti fondamentali sono stati o sono tuttora negati oppure di fatto e subdolamente elusi. | |||
| © Polistampa 2000, cm 14x21, pp. 72, br., € 7,23 ISBN: 88-8304-175-5 Collana: Sagittaria / Opera, 1 Settore: L9 / Poesia Altri settori Rassegna stampa: GIUSEPPE FAVATI, Ameleto, in nome dei padri (Sergio D’Amaro, «Misure critiche») GIUSEPPE FAVATI, Amleto, in nome dei padri (Vico Faggi, «Resine») |