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Antonio Pizzuto

Telstar
Lettere a Margaret Contini (1964-1976)
a cura di Gualberto Alvino


Il titolo non deve trarre in inganno: satellite esplorativo per telecomunicazioni, Telstar fu il più ameno fra i soprannomi assegnati da Antonio Pizzuto alla moglie di Gianfranco Contini, insigne filologo.
La corrispondenza raccolta ben simboleggia quello che il curatore del volume definisce come “l’incontenibile bisogno di comunicazione espresso dal meno comunicativo per antonomasia tra gli scrittori del Novecento”, bandito, proprio per questo motivo, dai canoni ufficiali della nostra storia letteraria.
Il carteggio (per un eccesso di umiltà di Margaret Contini il volume riproduce solo le lettere di Pizzuto) ebbe inizio nel 1964 e continuò, quasi ininterrottamente, fino alla morte di Antonio Pizzuto, avvenuta il 23 novembre 1976. Fu un periodo fecondissimo per il prosatore palermitano.


Scrive Gualberto Alvino nella sua Introduzione all’opera.“Un epistolario, dunque, di sommo interesse sia per le forti novità di ordine stilistico […] sia per la mèsse ingente e preziosissima di dati biografici, riflessioni filosofiche e soprattutto scolî autointerpretativi in esso contenuti”.


© Polistampa 2000, cm 17x24, pp. 288, ill. b/n, br., € 17,56
Collana: Il Diaspro / Epistolari, 6
Settore: L1 / Studi, storia della letteratura
Altri settori: L7 / Epistolari

Schede biografiche attinenti:
Gianfranco Contini / Margaret Contini

Rassegna stampa:
Le tracce indelebili di un genere perduto (Francesco Bonardelli, «Gazzetta del Sud»)

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