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Nicolò Bellanca / Nicola Giocoli

Maffeo Pantaleoni
Il Principe degli economisti italiani


Matteo Pantaleoni (1857-1924) è ancora di solito considerato un autore che coordina e sintetizza le conoscenze economiche diffuse nella sua epoca. Un protomarginalista che non vuol rompere con Ricardo e con Ferrara. Un marshalliano che non vuol rompere con Walras e Pareto. Uno studioso di dinamica che elabora schemi particolari da inserire in un’impostazione teorica ormai consolidata.
Questa monografia ne propone un’immagine diversa. La sua riflessione è unitaria e attraversa criticamente tutte le sistemazioni teoretiche coeve. Il suo messaggio centrale ci suggerisce che se vogliamo capire gli atti umani in quanto umani, siamo obbligati ad impiegare il linguaggio delle intenzioni, dei risultati attesi, delle norme e dei valori. Che l’identità dei soggetti è variegata, contraddittoria e dipendente da entità collettive. Che la rete delle istituzioni è periodicamente sconvolta da scopi e atti nuovi, emergenti specialmente da pulsioni opportunistiche. Che mentre non si danno teorie generali da oggetti così eterogenei e mutevoli, possiamo individuare e analizzare classi universalizzabili di eventi specifici.



© Polistampa 1998, cm 17x24, pp. 288, br., € 18,08
ISBN: 88-8304-043-0
Collana: Economisti Italiani, 2
Settore: SS1 / Politica, economia
Altri settori: DSU1 / Storia, L5 / Biografie