Il libro raccoglie lettere scritte ad Ardengo Soffici da Picasso, Apollinaire, Crémieux, Jacob, Papini, Boccioni, Carrà, Cecchi, Maccari, Malaparte, selezionate e impresse in riproduzione anastaticamente in 299 copie numerate, nel trentennale della scomparsa dell’artista. Scrive Giorgio Luti in una presentazione dell’opera: “Soffici è nato davvero artista autentico, tra i pochi del suo tempo, e da artista ha attraversato la cultura del nostro secolo segnandola con la sua impronta originale. A trent’anni dalla morte la sua presenza nel quadro dell’arte contemporanea non solo non si è offuscata, ma anzi è cresciuta nel tempo acquistando uno straordinario rilievo sia in sede figurativa che in sede letteraria”. Il libro nasce sotto l’egida del Comune di Forte dei Marmi e del Gabinetto G.P. Vieusseux di Firenze.
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