“Io ti ho dato tutto”, “Di che segno sei?”, “Io sono io”, “Credo nell’amicizia tra uomo e donna”… Queste e altre espressioni ricorrenti nel lessico femminile sono analizzate, volutamente fraintese, smontate con sarcasmo e ironia.
Scrive l’autore: “Ho voluto offrire un manuale di guerriglia, il pronto soccorso per uomini in buona fede, la risposta all’offensiva donnesca contro l’uomo buono, indifeso, generoso, sprovveduto davanti al sesquipedale e proteiforme eloquio della donna. La donna è una delle specie più imbarazzanti nel vasto mondo della creazione. Per l’uomo è sempre rimasta la biblica costola: un osso che gli manca e che ritrova nelle stagioni e nei luoghi più delicati, dall’infanzia all’alcova. L’uomo ama e digerisce le costolette: di agnello, di maiale, di capretto, di cinghiale ma la costola-donna è diventata indigeribile nella corrente stagione storico-sociale. Ella era, è e sarà, onde bisogna accettarla quale forza primigenia della natura da incanalare, gestire, volgere al bene dilettoso ed utile come i soffioni boraciferi”.
Illustrazioni di Antonio Maestro
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