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Marco Fagioli / Franco Riccomini

Piero Tredici
Garbuglio del bilico


Catalogo della mostra (Firenze, Sala Esposizioni dell’Accademia delle Arti e del Disegno, 5-30 novembre 2002).

Premessa di Francesco Adorno
Presentazione di Antonio Paolucci
Introduzione di Alberto Brasca

“Piero Tredici è l’ultimo alfiere dell’arte che un tempo si chiamava impegnata. Si presenta a noi (non possiamo non ammirare il suo coraggioso anticonformismo) negli anni dell’individualismo di massa, del pensiero unico edonista e consumista, della de-ideologizzazione proposta come terapia infallibile per tutti i mali del mondo. Oggi si pensa che l’arte debba essere minimalismo, nostalgia, citazioni, evasione, ironia, gioco. Ma ecco che arriva Piero Tredici a scompigliare le carte, a rovesciare il tavolo. Si presenta con una mostra inattuale e controcorrente, a dirci che le cose non stanno così, che non è giusto e neppure possibile dimenticare la centralità drammatica della condizione umana. Perché - raccontano le sue tele che ci piaccia o no, anche se non vogliamo saperlo o fingiamo di dimenticarlo, questo è l’Uomo, nella terra desolata sotto un cielo senza promesse. Per fortuna il pendolo della storia conosce cicliche oscillazioni. Dopo il tempo del disincanto tornerà (e sarà presto), il tempo della moralità e dell’impegno e allora capiremo quant’è stata importante, nell’autunno del 2002, questa mostra fiorentina splendidamente inattuale” (Antonio Paolucci).

Il volume è corredato da un’antologia critica.


© Polistampa 2002, cm 24x22, pp. 116, 55 tavv. col., br., € 15,00
ISBN: 88-8304-501-7
Collana: Cataloghi dell’Accademia delle Arti del Disegno, 20
Settore: A2 / Arte moderna e contemporanea
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