Il saggio riconsidera la storiografia di quest’ultimo quarantennio sul settecento riformatore, alla luce di una lunga ricerca storica, vedendo l’Illuminismo prevalentemente come momento di rottura culturale e politica nella società dell’Antico regime, che troverà poi la sua conclusione logica nella Rivoluzione francese. “Un’indagine ampia ed organica, nella quale acquistano risalto i presupposti filosofico-culturali dei diversi orientamenti storiografici”, “l’occasione per una riconsiderazione critica della storiografia” (dalla prefazione di Mario D’Addio). L’opera è organizzata in sei capitoli: Itinerari ideologico-storiografici sulle riforme fra la fine dell’antico regime e la restaurazione; Fermenti riformistici nelle monarchie europee e nelle colonie americane; momenti ed aspetti del “caso italiano”; Le riforme asburgico-lorensi e lo sviluppo di una società civile; Un consuntivo sul significato delle riforme leopoldine; Dalle assemblee di stati all’assoluto primato dell’assemblée nationale. | |||
| © Polistampa 1996, cm 17x24, pp. 320, br., € 15,49 Collana: Politica, 2 Settore: DSU1 / Storia Altri settori: DSU3 / Filosofia, SS1 / Politica, economia |