“…Un cattivo destino aveva fatto in modo che scrivessi un’opera tanto bella, talmente perfetta che alla fine era stata spacciata per un inedito dell’Autore stesso, senza che io potessi muovere un dito per evitarlo… Il processo finì in fretta e qualcuno mi accompagnò fuori dal Tribunale… Loro avevano stabilito che io ero Albert Camus. Non avevo scritto un libro imitando il mio Maestro, ma ero diventato egli stesso…” | |||
| © Polistampa 1990, cm 17x24, pp. 12, punto met., € 2,07 Collana: L’Antico Torchio, 2 Settore: L3 / Racconti Altri settori |