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Alberto Sinigaglia
Nazionalità: italiana


Alberto Sinigaglia, veneziano, cinquantaquattro anni, studi umanistici e musicali, da trentadue anni lavora a La Stampa di Torino, dove è redattore capo e editorialista. Chiamato alla redazione di politica interna del quotidiano torinese dal direttore Alberto Ronchey alla fine del 1970, caposervizio della Terza Pagina accanto al vicedirettore Carlo Casalegno, nel novembre del 1975 ha fondato con il direttore Arrigo Levi il settimanale Tuttolibri. È poi rimasto ininterrottamente responsabile dei Servizi culturali della Stampa fino al dicembre 1998, quando ha assunto la responsabilità dei Progetti editoriali accanto al direttore Marcello Sorgi, che assiste o sostituisce nelle occasioni istituzionali dell’editrice. È presidente del Centro di Studi sul Giornalismo "Gino Pestelli". È direttore responsabile della rivista Pagine del Piemonte della Priuli & Verlucca, editori. È professore a contratto di Teoria e tecniche del linguaggio giornalistico all’Università di Torino e all’Università di Modena e Reggio Emilia, dove era stato chiamato a inaugurare la facoltà di Scienze della comunicazione con il corso di Teoria e tecniche del linguaggio radiofonico e televisivo. Ha tenuto lezioni nelle Università di Venezia, Pisa, Firenze, Sassari e Zagabria. È stato docente alla Scuola Superiore di giornalismo dell’Università di Bologna. Da oltre vent’anni collaboratore della Rai, ha partecipato molte volte a "Prima pagina" e "Terza pagina", ha inaugurato e a lungo condotto gli intervalli in diretta dell’Orchestra sinfonica di Torino della Rai, ha curato numerose trasmissioni radiofoniche tra le quali la lunga serie di "Addio al Novecento" su Radiotre. Autore di programmi televisivi, ha curato e presentato su Raitre "Fatti di famiglia", "Quarto potere" (un’inchiesta sul giornalismo a dialogo con Enzo Bettiza, Gianni Letta, Arrigo Levi, Paolo Murialdi, Giorgio Tosatti ecc.) e "Vent’anni al 2000" (celebri interviste con Italo Calvino, Umberto Eco, Luigi Firpo, il cardinal Pellegrino, Norberto Bobbio, Siro Lombardini, Cesare Musatti, Giulio Carlo Argan, Alberto Arbasino, Andrea Zanzotto, raccolte dalla Eri in un libro con prefazioni di Primo Levi e Giorgio Manganelli). Ha collaborato con Rai International. Ha inaugurato i programmi culturali di RaiSat1 curando e conducendo "Storia", il grande settimanale della domenica (6 ore di trasmissione con film, documentari e dibattiti, replicate per coprire le 24 ore). Ha fondato con il maestro Mario delli Ponti, all’inizio del 1970 a Milano, il mensile Musica viva. Ha fondato e diretto il mensile Il Giornale della Musica. Tra i libri, ha curato per Rizzoli i volumi Massimo Mila alla Scala, I teatri di Fedele d’Amico e Scena e retroscena, l’autobiografia di Gianandrea Gavazzeni. Collabora con le Edizioni del Teatro alla Scala. Prima di entrare alla Stampa, era stato assunto giovanissimo alla Arnoldo Mondadori di Milano, dove ha svolto precoce e intensa attività editoriale, tra i periodici e la direzione letteraria di Vittorio Sereni, collaborando agli "Oscar" diretti da Mario Spagnol, collaborando inoltre a Epoca e a Panorama di Lamberto Sechi che apriva una nuova era nel mondo dei settimanali italiani. Ha collaborato al Mondo rilanciato e diretto da Arrigo Benedetti.