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Massimo Rapi
Nazionalità: italiana


Massimo Rapi è nato il 7 maggio 1974 a Firenze, dove ha vissuto per quasi trent’anni all’ultimo piano di un domestico casamento al confine di Peretola, stupore di sguardo sull’orizzonte immenso di ferrovie, campi, stagni ed aeroporti della piana.
Ora cerca nuova casa. Ha scoperto di avere degli antenati da onorare (ognuno di noi ne ha): c’è Sebastiano Rapi, che agli inizi del Settecento era giardiniere a Boboli e disegnò il giardino di Villa La Quiete; ed un ramo della famiglia ch’ebbe la fortuna di affittare delle stanze dell’allora villa Rapi a Castello a Carlo Lorenzini, detto “Collodi”, che mentre là soggiornava scrisse gran parte del suo Pinocchio, capolavoro assoluto della letteratura d’ogni tempo. Fra la quieta luce della campagna e le fiabe, la fiorentinità è addolcita e al fondo temperata al sereno dai Sarracino, di Napoli, allegro e numeroso clangore di parenti di evidente origine orientale, usi per mestiere a lavorare il ferro e i metalli: sono loro la radice materna.
Nel 2000 si incontra, complice Amerigo Vespucci, con Lapo Mazzei, suo maestro d’umanità e professione, e dal trabocco di desiderio d’essere che ne scaturisce, scocca una scintilla, che dopo due anni e mezzo di riunioni e interruzioni, a villa Guicciardini, diventa Il Fuoco, rivista poetica e civile. Chiama subito con sé il compagno di studi Piero Buscioni, e racconta del progetto portando in esempio il premio dell’Antico Fattore e degli amici che lo fondarono, Piero dal canto suo porta in dote Lorenzo Nannelli, così che viene fissato in tre il numero perfetto del comitato di direzione e d’amicizia. Tre, più cento, editore incluso.





Riviste:
Il Fuoco