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La Grecia contemporanea ignorata dai media
La Sicilia - 27/04/2007 - senza firma  


 
 

Volume di Caparrini

La Grecia pietra fondante di ogni civiltà di tutto il mondo, sia in Occidente sia in Oriente. Tuttavia, in Italia non si conosce la storia della penisola ellenica in modo completo. Troppo spesso si sente dire che la grandezza della Grecia è ormai vecchia di secoli e che da allora non vi è più stato niente di rilevante. Quando si parla della nazione ellenica si è soliti affermare che esiste un contrasto netto tra la gloria del passato e la realtà odierna.
Il desiderio di smentire questo luogo comune ha spinto il fiorentino Rudy Caparrini, studioso del Mediterraneo orientale nonché filellenico convinto, a promuovere la realizzazione del libro La Grecia contemporanea (1974-2006), edito da Polistampa nella collana Nuova Antologia. Questo libro vuole dimostrare che i greci, oltre che per il loro glorioso passato, hanno molti motivi per essere orgogliosi anche del loro presente. Il volume, di cui Caparrini è curatore, si avvale del contributo di altri due esperti della materia: il siciliano Ninni Radicini e l’italo-ellenico Vincenzo Greco. Un testo basato su una ricerca di tipo scientifico ma, al tempo stesso, di facile lettura. Il volume spiega l’evoluzione che la Grecia ha conosciuto a partire dal 1974, anno che ha registrato il crollo della giunta dei Colonnelli e il ritorno alla democrazia. Il libro consiste in capitoli scritti separatamente da ciascun autore. Ninni Radicini analizza l’evoluzione politica interna dal 1974 a oggi, spiegando come si è giunti al consolidamento del bipolarismo. Vincenzo Greco si concentra su alcuni temi cruciali della politica estera di Atene nell’ultimo trentennio: le relazioni con la Turchia, la questione di Cipro, l’adesione della Grecia alla Comunità europea, il contenzioso per la Macedonia. Rudy Caparrini ha diviso il suo lavoro in due capitoli: uno di carattere generale, finalizzato a spiegare lo sviluppo economico e il mutamento sociale; uno più specifico dedicato al 2004, l’anno delle memorabili Olimpiadi di Atene, l’evento simbolo della Grecia contemporanea.
Il libro si avvale della prefazione del giornalista Antonio Ferrari, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera e grande conoscitore delle vicende che hanno caratterizzato la storia della Grecia contemporanea.
Il testo ha riscosso l’apprezzamento delle stesse autorità elleniche in Italia. Nei giorni scorsi è stato presentato nella sede dell’Associazione Stampa estera a Roma per iniziativa dell’Ambasciata di Grecia. Un’occasione importante anche perché ha offerto la possibilità di rievocare una data dolorosa per la Repubblica Ellenica, il 21 aprile 1967 quando il golpe portò al potere la Giunta dei Colonnelli, che governò la Grecia fino al 23 luglio 1974 imponendo una dittatura brutale. Un’epoca molto triste che l’opinione pubblica italiana conosce bene. La brutalità del regime dei Colonnelli, infatti, è stata narrata con ineguagliabile passione da Oriana Fallaci nel libro «Un uomo», che la scrittrice fiorentina dedicò ad Alekos Panagulis, il grande amore della sua vita. In quegli anni gli organi di informazione in Italia dedicavano ampio spazio alle vicende elleniche e l’opinione pubblica era molto attenta alle sofferenze del popolo greco, anche perché fu proprio il nostro Paese a dare asilo a tanti studenti che fuggivano dalla loro patria per non incorrere nella dura repressione attuata dai militari. Da quando è caduta la Giunta, la Repubblica Ellenica non ha più suscitato grande interesse per i media italiani. Le notizie sulla Grecia contemporanea sono davvero scarse e pertanto l’opinione pubblica nostrana non ha potuto apprezzare la grande evoluzione che il Paese ha conosciuto a partire dal 1974. Il libro di Caparrini, Greco e Radicini offre l’opportunità di conoscere i grandi progressi compiuti negli ultimi tre decenni. Alla presentazione romana hanno preso parte Evangelos Antonaros (Viceministro greco per l’Informazione); Antonio Ferrari (Corriere della Sera); Stefano Folli (Il Sole 24 ore ); Graziano Sarchielli (già inviato speciale Il Giorno).

La Grecia contemporanea (1974-2006)