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La Biblioteca Riccardiana di Firenze / The Biblioteca Riccardiana in Florence
L’ambiente, le collezioni, i servizi / Its Site, Book Collections, and Services

a cura di Giovanna Lazzi


Testi in italiano e in inglese



Polistampa, 2017
Pagine: 80
Caratteristiche: ill. col., br., 15x21
ISBN: 9788859618232


Settore: TL7 / Geografia, viaggio, guide
Anche: DSU5 / Archivistica / A3 / Architettura, urbanistica, territorio


Prezzo: 5.00 €
Sconto: 15% (risparmio 0.75 €)

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I Riccardi, una delle più ricche e potenti famiglie fiorentine, in rapida ascesa dalla seconda metà del sedicesimo secolo, conobbero il momento di maggior prestigio quando nel 1659 i marchesi Gabriello e Francesco poterono acquistare dai Medici il Palazzo di Via Larga, per 40.000 scudi. Dopo opportuni restauri e ampliamenti vi trovò splendida sede l’intera collezione sia libraria che artistica.
Nel Settecento inizia la parabola discendente della famiglia e i dissesti finanziari coinvolsero anche la Biblioteca, che venne messa all’asta. La raccolta corse il pericolo di essere allontanata da Firenze, ma il Comune l’acquistò nel 1813 e la cedette due anni dopo allo Stato. È da quel momento che la Riccardiana diventa pubblica, anche se era stata aperta agli studiosi già ai tempi dei Riccardi. Infatti fino dal 1737 era stata data agli uomini di cultura la possibilità di attingere al prezioso patrimonio librario, come dimostra un registro di prestito conservato in Biblioteca.

Testo in inglese a cura di Stefano U. Baldassarri, Oliver Jersild e David Kirby.

The Riccardis, one of the richest and most powerful Florentine families, were rising rapidly in the second half of the sixteenth century. Their heyday came in 1659, when the marquises Gabriello and Francesco managed to purchase the palace on Via Larga from the Medicis for the sum of 40,000 scudi. After some necessary works of restoration and expansions, this palace became the splendid home of the family’s book and art collections.
In the eighteenth century the family’s fortune started to wane; financial setbacks also impacted the library, until it was put up for auction. The collection thus ran the risk of leaving Florence. In 1813, however, the city council purchased it; two years later, it was donated to the state. From then on, the “Riccardiana” has been a public library. However, it was open to scholars already during the Riccardi’s times. Ever since 1737 learned people were allowed to access the library to use its precious patrimony of books, as reported in a loan register that can still be seen on site today.

English translation by Stefano U. Baldassarri, Oliver Jersild e David Kirby.



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