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Renzo Manetti

Il velo della Gioconda
Leonardo segreto

Polistampa, 2009
Pagine: 176
Caratteristiche: ill. b/n e col., br., 15x21
ISBN: 9788859606840

Collana: La storia raccontata, 30


Settore: DSU3 / Filosofia
Anche: A1 / Storia dell’arte / SS8 / Esoterismo / L1 / Studi, storia della letteratura

Vedi: Dante Alighieri / Leonardo da Vinci


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Ahi mirabile riso de la mia donna, di cui io parlo, che mai non si sentia se non de l’occhio!”

Due secoli prima di Leonardo, Dante Alighieri aveva descritto il sorriso silenzioso della Gioconda come nessun altro è più stato capace di fare. Cosa legava il poeta sommo al sommo pittore? Qual era la filosofia nascosta che entrambi cercavano di velare, l’uno nei versi, l’altro nelle immagini, straordinariamente simili nella loro enigmaticità?
Renzo Manetti scioglie tutti questi interrogativi. Capitolo dopo capitolo emerge la figura emozionante di un Leonardo ancora poco conosciuto e sorprendente, che indaga in modo quasi ossessivo il mistero profondo dello spirito e dell’anima immortale. L’arcana immagine della Gioconda racchiude le risposte a cui pervenne Leonardo, il quale vi impresse il volto senza tempo dell’eterna Sophia.
Ecco allora svelarsi un simbolismo antico e una geometria segreta che caratterizzano le opere più enigmatiche del genio di Vinci, fino al confronto finale con l’inquietante significato di quelle “lettere incoronate” cui egli allude in un celebre frammento.


Con introduzione di Alessandro Vezzosi.

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Fenix - 01/06/2010 - Stefania Tavanti
La Gioconda di Leonardo da Vinci, da sempre oggetto di numerose interpretazioni, potrebbe essere un’immagine della Sophia divina, ispirata al circolo segreto dei fedeli d’amore, cui forse apparteneva lo stesso genio toscano.  

Il Tirreno - 24/01/2010 - senza firma
Vinci. Leonardo, da sempre, attira su di sé un interesse quasi morboso. A fare da calamita è il suo genio. C’è chi gli ha dedicato tutta la vita di studioso e chi lo sta facendo (come Carlo Pedretti, autore di “Leonardo & Io”). Altri, prima o poi, si fann  

Leggo - 17/11/2009 - Francesca Rioda
La Gioconda del Louvre sembra che non sia l’unica Gioconda al mondo. Potrebbe infatti essercene una seconda, molto particolare: una Gioconda nuda, che l’artista avrebbe dipinto per formare un dittico e rendere omaggio ai due volti di una stessa divinità,   

QN / La Nazione / Il Resto del Carlino / Il Giorno - 17/11/2009 - Olga Mugnaini
L’ipotesi di Renzo Manetti: «Come Raffaello con la Velata e la Fornarina». Duchamp le aveva fatto i baffi, Warhol l’aveva replicata all’infinito. Nel corso dei secoli è stata ammirata, copiata, iconizzata, sbeffeggiata e ora anche spogliata  

Il Mattino - 17/11/2009 - Santa Di Salvo
Icona di tutte le icone, forse il quadro più famoso del mondo, immortale ed enigmatico capolavoro di Leonardo da Vinci, la Gioconda (come la chiamiamo noi) o Monna Lisa (come preferiscono chiamarla gli anglosassoni seguendo la lezione del Vasari) ne ha su  

Il Messaggero - 17/11/2009 - senza firma
Firenze - Secondo una nuova teoria Leonardo da Vinci potrebbe aver spogliato la Gioconda, cioè aver dipinto un secondo ritratto della stessa modella da svestita, a seno nudo. Un ritratto andato perduto, di cui parla lo studioso fiorentino Renzo Manetti -   

AdnKronos - 17/11/2009 - senza firma
La nuova ipotesi formulata da Renzo Manetti. Intenzione dell’artista sarebbe stata quella di formare un dittico e rendere omaggio ai due volti di Venere. Alla perduta ‘Gioconda’ nuda si sarebbe poi rifatto Raffaello  

La Stampa - 17/11/2009 - senza firma
Secondo lo studioso fiorentino Renzo Manetti - esperto di iconologia e autore di studi controversi sull’opera di Leonardo - oltre alla Gioconda esposta al Louvre, Leonardo da Vinci potrebbe aver dipinto un secondo ritratto della stessa modella ma svestita  

AGI - 16/11/2009 - senza firma
(AGI) - La Gioconda, immortale capolavoro di Leonardo da Vinci, non cessa di far parlare di sé. O meglio, di “loro”: perché all’enigmatico ritratto esposto al Louvre dobbiamo affiancare una seconda Gioconda, o meglio una Gioconda nuda  

Corriere della Sera.it - 16/11/2009 - senza firma
La tesi di Renzo Manetti: Leonardo aveva dipinto un’altra Monna Lisa, ora andata perduta. Una tesi degna del «Codice da Vinci» di Dan Brown. Solo che qui la prova non c’è. Perché è andata perduta per sempre.  

Ansa - 16/11/2009 - senza firma
Lo sostiene una teoria formulata dallo studioso fiorentino Renzo Manetti. Oltre alla Gioconda di Leonardo da Vinci esposta al Louvre, potrebbe essercene una seconda, una Gioconda nuda, che l’artista avrebbe dipinto per formare un dittico   

CronacaQui - 16/11/2009 - senza firma
Il caso - La prova è andata distrutta, ma restano tanti indizi. Non stiamo parlando di un processo, ma dell’ultima tesi sulla Gioconda, il famoso dipinto di Leonardo custodito al Louvre. La sostiene Renzo Manetti nel saggio “Il velo della Gioconda. Leonar  

Inside Art - 16/11/2009 - senza firma
È singolare la tesi elaborata da Renzo Manetti, per cui la celebre Gioconda di Leonardo Da Vinci avrebbe una “gemella”. L’unico neo è che di questa fantomatica sorella non ci sarebbe prova certa. La tesi di Manetti, esperto di iconologia nonché autore di   

L’Unità.it - 16/11/2009 - senza firma
Ansa - Oltre alla Gioconda di Leonardo da Vinci esposta al Louvre, potrebbe essercene una seconda, una Gioconda nuda. L’artista l’avrebbe dipinta per formare un dittico e rendere omaggio ai due volti di una stessa divinità, cioè Venere, secondo un vezzo i  

La Stampa.it - 16/11/2009 - senza firma
Leonardo da Vinci avrebbe dipinto un’altra Monna Lisa. La Gioconda, immortale capolavoro di Leonardo da Vinci, non cessa di far parlare di sé. O meglio, di «loro»: perché all’enigmatico ritratto esposto al Louvre dobbiamo affiancare una seconda Gioconda  

Il Messaggero.it - 16/11/2009 - senza firma
Firenze - Oltre alla Gioconda di Leonardo da Vinci esposta al Louvre, potrebbe essercene una seconda, una Gioconda nuda, che l’artista avrebbe dipinto per formare un dittico e rendere omaggio ai due volti di una stessa divinità, cioè Venere, secondo un ve  

Ansa - News in English - 16/11/2009 - senza firma
Second version embodied another concept of Venus, expert claims. Leonardo da Vinci painted a nude version of the Mona Lisa, an Italian art expert says. In a new book, Florentine art expert and Leonardo specialist Renzo Manetti said there was strong eviden  

Commenti dei lettori
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08/03/2014 - Ravecca Massimo
Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Gesù avendo una intelligenza simile hanno avuto un volto somigliante verso il termine della vita, avvenuta ad età differenti. La Gioconda è un ritratto ideale, un rimando al volto archetipo, un abile gioco di prestigio, una straordinaria illusione ottica che rimanda al volto di Leonardo e a quello della Sindone. Questo è la ragione principale del mistero e fascino del quadro. Cfr. Ebook. (amazon) di Ravecca Massimo: Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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