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Angelo Raffaele Salvante

Modi di dire calitrani

Polistampa, 2008
Pagine: 288
Caratteristiche: br., 17x24
ISBN: 9788859604440

Collana: Quaderni de “Il Calitrano”, 3


Settore: SS7 / Cultura popolare
Anche: L4 / Aforismi


Prezzo: 20.00 €
Sconto: 15% (risparmio 3.00 €)

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Cap’ chi n’ parla, eia chiamata cucozza
   (La testa che non parla è chiamata zucca)
Cora eia cchiù brutta a scurcià / scurt’cà
   (La coda è la peggiore a spellare:
   è
l’ultima parte di ogni lavoro la più impegnativa)
Femm’na fac’ lu chiacch’ e l’omm’n’ ng’ s’appica
   (La donna fa il cappio e l’uomo ci si impicca)


L’autore intende conservare il modo di parlare di Calitri, visto che oggi i giovani non conoscono affatto certi termini dialettali legati per lo più alla quotidianità contadina dei progenitori, fatta di una maggiore comunità di vita e di lavoro. Strumento di ricerca e di studio per le future generazioni che studieranno non solo la storia, ma anche i dialetti italiani, questo libro aiuta a ricordare come si parlava – e si continua a parlare – in questo paese in provincia di Avellino abitato, una volta e per lo più, da gente analfabeta che spesso si esprimeva ricorrendo a frasi idiomatiche, proverbi, contrasti, canzoni, modi di dire ecc.

Presentazione di Michela Salvante.

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