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Maurizia Tazartes

Il «ghiribizzoso» Pontormo

Mauro Pagliai, 2008
Pagine: 240
Caratteristiche: ill. b/n e col., br., 15x21
ISBN: 9788856400366

Collana: Gli artisti raccontati nel loro tempo, 1


Settore: A1 / Storia dell’arte

Vedi: Jacopo Carrucci


Prezzo: 23.00 €
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Jacopo Pontormo (Pontorme 1494 - Firenze 1557) è uno dei più originali e spregiudicati pittori toscani del Cinquecento. “Ghiribizzoso”, nevrotico e solitario lo definisce Vasari, con un giudizio che influenzerà per secoli la valutazione dell’artista. Era davvero così?
Da una sottile indagine nell’opera e nella vita, emerge un maestro scorbutico ma lucido, infaticabile sperimentatore di tecniche e stili, interprete geniale dell’anticlassicismo e della “maniera”. Individualista e capriccioso, ma non misantropo, ha amici tra i maggiori intellettuali del tempo. Vive con parsimonia in una Firenze scossa da lotte politiche, intrighi di corte, liti tra gli artisti ed epidemie di peste.
Lavora per i Medici ma anche per committenti repubblicani, con una tensione febbrile, che lo uccide poco più che sessantenne durante l’esecuzione nella chiesa di San Lorenzo di un grandioso ciclo di affreschi.

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AA.VV.
La Casa del Pontormo
Maurizia Tazartes
Piero di Cosimo
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Orazio Gentileschi
Maurizia Tazartes
Tra pittura e bordello
Jonah Jones
An introduction to Pontormo
Simone Bartolini
Le porte del cielo
Ludovica Sebregondi
Santa Croce nel secondo ’500
Antonio Natali
Firenze 1517
Sandro Bellesi
Pittura e scultura a Firenze

Dall’asta al Museo
Riccardo Nencini
Il magnifico ribelle
Francesco Gurrieri
Domenico di Michelino
Il Tirreno - 17/01/2009 - senza firma
  

Il Corriere fiorentino - 15/01/2009 - Wanda Lattes Nirenstein
«Pontormo lavora in una stanza della sua modesta abitazione. Passa ora a disegnare, come ogni artista fiorentino, studia volti e corpi dei modelli, osserva il mutare di espressioni e posizioni, il continuo variare della realtà.  

Il Corriere della Sera - 13/01/2009 - Wanda Lattes Nirenstein
La tentazione di parlare soltanto, o soprattutto, dei meravigliosi dipinti che del Pontormo ci sono arrivati, deve essere stata grande. Basta pensare al suo «Compianto su Cristo» nella Chiesa di Santa Felicita  

Nove da Firenze - 13/01/2009 - Irene Gherardotti
Saranno Cristina Acidini, soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, e Marcello Ciccuto, ordinario di Letteratura   

Exibart - 13/01/2009 - senza firma
Saranno Cristina Acidini, soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, e Marcello Ciccuto, ordinario di Letteratura   

Artelab - 13/01/2009 - senza firma
Saranno Cristina Acidini, soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, e Marcello Ciccuto, ordinario di Letteratura   

Ephemeris News - 17/12/2008 - Maddalena Nardi
“Pittore eccellentissimo”, uomo “parco e costumato”, ma trascurato nel vestire e nella vita, quasi sempre solo, “ghiribizzoso”, nevrotico e solitario: sono queste le parole con cui Giorgio Vasari descrive Jacopo  

Il Giornale - 23/11/2008 - Domizia Carafoli
“Essendo vecchio e molto affaticato dal far ritratti... e lavorare così tanto in fresco, diede in un’idropsia che finalmente l’uccise d’anni 65”. Così freddamente il Vasari dà   

Il Tirreno - 01/11/2008 - Riccardo Cardellicchio
Di Jacopo Carrucci, detto il Pontormo (Pontorme 1494 - Firenze 1557), s’è scritto e detto di tutto e di più, partendo dalla biografia del Vasari, che lo conobbe. E lo presentò, soprattutto, come trascurato nel vestire e nella vita, solitario (o quasi), gh  

Il Giornale della Toscana - 12/10/2008 - senza firma
Giorgio Vasari lo definì uomo «parco e costumato» ma trascurato nel vestire e nella vita, quasi sempre solo, «ghiribizzoso», nevrotico e solitario. Jacopo Pontormo visse tra il 1494 e il 1557 e proprio da questo ritratto   

Nove da Firenze - 11/10/2008 - Daria Domenici
Uomo «parco e costumato» ma trascurato nel vestire e nella vita, quasi sempre solo, «ghiribizzoso», nevrotico e solitario: sono queste le parole con cui Giorgio Vasari conclude la biografia   

Prima Comunicazione - 01/09/2008 - senza firma
L’editore fiorentino Mauro Pagliai ha affidato ai giornalisti la direzione di alcune nuove collane della sua casa editrice, Polistampa. Maurizia Tazartes, critico d’arte del Giornale dirige la nuova collana “Gli artisti raccontati   

I ’Fochi’ della San Giovanni - 01/09/2008 - senza firma
Jacopo Pontormo (Pontorme 1494 - Firenze 1557) è uno dei più originali e spregiudicati pittori toscani del Cinquecento. “Ghiribizzoso”, nevrotico e solitario lo definisce Vasari, con un giudizio che influenzerà per secoli la valutazione dell’artista.   

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