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Francis Bacon

Francis Bacon nasce a Dublino il 28 ottobre 1909, da genitori inglesi. Compie studi irregolari a causa dei frequenti spostamenti della famiglia, dal 1914, tra Londra e l’Irlanda, dei disagi della guerra e delle sue condizioni di salute, afflitte da una grave forma di asma. Nel 1926 lascia la tenuta di famiglia, dopo un litigio con il padre, avverso alle inclinazioni omosessuali del figlio, e fugge a Londra, poi a Berlino, arrangiandosi nei più svariati lavori: stenografo, segretario, cameriere, cuoco.
Infine, a Parigi, dove avviene la scoperta dell’arte di Picasso, inizia a dipingere i primi acquerelli, con l’intenzione d’intraprendere la strada della pittura. Nel 1929, tornato a Londra, Bacon lavora come designer e arredatore. I primi dipinti sono fortemente influenzati dal Cubismo e dal Surrealismo. In uno studio a Chelsea, dal 1933, nasceranno i primi capolavori, tra cui alcune Crocifissioni. Dopo aver esposto in collettive presso la Mayor Gallery, arriverà un primo riconoscimento dal collezionista Michel Sadler. Nel 1937 presenta le sue opere in una mostra intitolata “Young British Painters”, nella galleria Agnew and Sons di Londra, assieme a Pasmore, deMaistre e Sutherland. In questi anni distruggerà la quasi totalità della sua precedente produzione artistica. Dal 1944, anno che vede la nascita del famoso trittico Three Studies for Figures at the Base of a Crucifixion, Bacon comincerà a dedicarsi esclusivamente alla pittura. La prima personale si tiene nel 1949 alla Hanover Gallery di Londra, organizzata da Erica Brausen, che curerà nei dieci anni successivi la sua produzione artistica.
Nel 1950 Bacon prende parte a numerose mostre, viaggia in Africa e incontra il critico d’arte David Sylvester. Nel 1953 si tiene la sua prima personale all’estero, presso la Durlachers Bros. a New York. Nel 1954 visiterà l’Italia, Ostia e Roma,ma rifiuterà di vedere il Ritratto di papa Innocenzo X di Velázquez, che tanto aveva ossessionato la sua produzione, né si fermerà a Venezia, dove la Biennale ospitava in quel periodo alcune sue opere assieme a quelle di Ben Nicholson e Lucian Freud. Risale al 1956 il viaggio a Tangeri, per raggiungere il compagno Peter Lacy, il qualemorirà nel 1962: Bacon apprenderà la notizia proprio durante l’inaugurazione della sua prima importante retrospettiva, che riuniva alla Tate Gallery di Londra quasi la metà della sua intera produzione, poi spostata a Mannheim, Torino, Zurigo e Amsterdam. Il primo vero successo della sua carriera si era già consacrato nel 1960 con la mostra presso la Marlborough Fine Arts Gallery a Londra.
Un altro lutto accompagnerà anche la sua personale a Parigi, nel 1971, per il suicidio del compagno George Dyer a pochi giorni dall’inaugurazione dellamostra al Grand Palais. Alla sua memoria, Bacon dedica Triptych 1971. Bacon sarà di nuovo nella capitale francese, nel 1977, per la mostra alla Galerie Claude Bernard; l’introduzione al catalogo fu scritta dall’amico Michel Leiris. Nel 1983 si tiene la prima mostra di Bacon in Giappone. Nel 1985-86, la Tate Gallery di Londra gli dedica la seconda grande retrospettiva della sua attività artistica, dal 1944 al 1984. Dopo un ennesimo successo parigino, nel 1987 i media parlano di “Bacon Myth”. Nel 1990-91 l’artista visita l’esposizione di Velázquez al Prado di Madrid; Study from the Human Body avrà come modello l’amico John Edwards, poi suo erede. Nell’aprile 1992, a Madrid, Bacon si ammalerà di polmonite morendo il 28 di quel mese per un attacco cardiaco.
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