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Paolo Ciampi

Il poeta e i pirati
Le straordinarie avventure di Filippo Pananti, schiavo ad Algeri


Algeri, primi dell’Ottocento. Ancora nel bel mezzo delle guerre napoleoniche la città che da secoli è il più temibile covo di pirati dell’intero Mediterraneo chiude tra le sue mura centinaia di schiavi. Tra di loro un giorno arriva anche Filippo Pananti, toscano del Mugello, poeta che sarà sepolto tra i Grandi d’Italia in Santa Croce e salutato come il più grande epigrammista italiano per i suoi versi impertinenti, se non licenziosi. A lui tocca in sorte di essere uno degli ultimi cristiani catturati dai pirati ma anche uno dei primi occidentali dell’epoca moderna a raccontare il Maghreb e l’Islam. Il suo libro, all’epoca fortunatissimo, richiama sorprendentemente situazioni e problematiche per noi di drammatica attualità.
Pur affascinato, suo malgrado, dal mondo islamico, Pananti – giacobino assertore dell’eguaglianza di tutti gli uomini – invoca una nuova Crociata per la civiltà contro i covi dei pirati (i terroristi di oggi?) e i loro protettori (gli Stati canaglia), parla di una forza multinazionale, intuisce che vincere sarà facile ma che poi l’occupazione militare avrà un costo enorme in vite umane. L’Algeria allora diventa l’Afghanistan o l’Iraq dei nostri giorni. E già si agita lo spettro dei kamikaze
Le vicende di Filippo Pananti precedono di oltre quindici anni la conquista francese dell’Algeria, con cui comincia uno scontro che in fondo arriva fino a noi. Ma l’epilogo non avrà come colonna sonora il rullare dei tamburi di guerra. Alla fine questa sarà una storia di perdono e oblio. La storia di un uomo che alle avventure militari preferirà i versi improvvisati con gli amici e le bicchierate davanti a un caminetto…


© Polistampa 2005, cm 15x21, pp. 232, br., € 12,00
ISBN: 88-8304-933-0
Collana: Selezione Narrativa Polistampa, 11
Settore: L2 / Romanzi
Altri settori

Alcune recensioni:
La storia di Filippo Pananti in compagnia dei pirati («La Nazione»)
Quattro chiacchiere con l’autore («Il Corriere di Firenze»)
Quattro chiacchiere con l’autore («Nove da Firenze»)
Quando il giallo parla toscano (Riccardo Cardellicchio, «Il Corriere di Firenze»)
Schiavo ad Algeri («Erba d’Arno»)
Terroristi di ieri («Il Tirreno»)
Schiavo ad Algeri («La Repubblica»)
Le straordinarie avventure di Filippo (Mauro Banchini, «Toscana oggi»)
Il poeta e i pirati: in un libro di Paolo Ciampi le avventure di Filippo Pananti schiavo ad Algeri («Nove da Firenze»)
Un poeta tra i saraceni («Microstoria»)
Le avventure del poeta narrate dal giornalista Paolo Ciampi («ANSA Mediterraneo»)
LIBRI: Pananti poeta tra gli schiavi dei pirati di Algeri («ANSA»)
Il poeta del Mugello schiavo dei pirati ad Algeri (Domenico del Nero, «Il Giornale della Toscana»)
"IL POETA E I PIRATI": LE AVVENTURE DI FILIPPO PANANTI IN UN LIBRO DI STRAORDINARIA ATTUALITÀ («AISE»)

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