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Giovanni Morandi

La beffa di Modigliani
Tra falsari veri e falsi


* * * R I L A N C I O * * *

Tutti, a grandi linee, ricordano questa storia. Era il luglio 1984…

È il luglio 1984 (esattamente cento anni dopo la nascita di Amedeo Modigliani) quando a Livorno vengono ripescate, nel Fosso Reale, tre teste scolpite (si dice) da Modigliani stesso. I giornali di quell’estate riportano per giorni i particolari della notizia, il dibattito che ne segue, gli interventi degli esperti. Poi, a settembre, si scopre che le tre teste erano dei falsi, pietre scolpite dal trapano di tre studenti livornesi, e scoppia il caso. Nel frattempo l’unica persona che avrebbe sicuramente potuto accorgersi che si trattava di falsi, e cioè la figlia di Modigliani, Jeanne, muore a Parigi prima di poter vedere le “sculture”.
Giovanni Morandi ricostruisce tutta la vicenda della “beffa di Modigliani”, dando la parola anche ai falsari, quelli che venti anni fa erano tre ragazzi burloni e che adesso raccontano come quella beffa ha cambiato la loro vita.
In appendice la biografia di Modigliani, la cronologia della beffa e la bibliografia.




© Polistampa 2004, cm 12x17, pp. 176, ill. b/n, br., € 8,00
ISBN: 88-8304-781-8
Collana: Libro verità, 5
Settore: A2 / Arte moderna e contemporanea
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Biografie:
Amedeo Modigliani

Alcune recensioni:
Riflettori puntati sulle teste di Modì (Gian Marco Walch, «Quotidiano Nazionale»)
Il Modigliani fai-da-te che ingannò i critici (Attilio Giordano, «Il Venerdì di Repubblica»)
La beffa di Modigliani: vero o falso?
Erano giorni in cui c’era poco da ridere e finì ancora peggio, perché a ridere si misero i pisani (David Frati, «Lettera.com»)

Livorno: 20 anni fa la beffa dei Modì («Avvenire»)

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Presentazione del libro di
Giovanni Morandi
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