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Antonio Pizzuto

Sul ponte di Avignone
a cura di Antonio Pane


I ristampa: giugno 2008

«“Ho una relazione peccaminosa ma anteriore al matrimonio (notai in seguito quanto studio per giustificarmi e non va: bisogna confessare senza difendersi). Ho una figlia illegittima che il giorno nove farà la Prima Comunione in collegio…” – E il resto? e il dramma? Non trovavo altro da dire. Era tutto lì. Il resto, vapori. Alcune risposte altrettanto scheletriche. Il Padre pronunciò la sentenza inesorabile: “Lei deve troncare…” – Come, dopo anni di geloso lavoro un autore al quale il critico indichi l’errore vitale».

Sul ponte di Avignone – composto fra il 1931 e il 1936 e pubblicato per la prima volta, sotto pseudonimo, nel 1938 – è il rendiconto di questo «errore vitale», che vede intensamente coinvolti un uomo, una donna e la loro bambina Giovanna. L’illecito legame, viluppo e ‘inseguimento’ non stop di malestri e beatitudini, si risolverà in una lacerante rottura. Ma il ricordo di una melodietta francese, Sur le pont d’Avignon, canticchiata dalla figlia durante una vacanza pasquale, spingerà il protagonista a riedificare con la scrittura un «ponte sonoro» altrimenti (come il duecentesco ponte di St. Benezet, cui la canzoncina s’ispira) per sempre interrotto.


Postfazione di Rosalba Galvagno

I edizione: febbraio 2004
I ristampa: giugno 2008




© Polistampa 2004, cm 15x21, pp. 296, br., € 22,00
ISBN: 88-8304-670-6
Collana: Antonio Pizzuto / Opere, 4
Settore: L2 / Romanzi
Altri settori

Alcune recensioni:
Mostri sacri (Walter Pedullà, «Rai Radio Tre»)
Pizzuto visto da Guglielmi (Salvatore Ferlita, «L’Espresso»)
Antonio Pizzuto enigma da 50 anni (Salvatore Ferlita, «La Repubblica»)
Pizzuto, un palermitano sul Tevere (Franco Zangrilli, «America Oggi»)
Sul ponte di Avignone («Artèpress»)