Nato nel 1966, Michele Brancale vive e lavora a Firenze. Giornalista, collaboratore di alcuni periodici, partecipa alla conduzione di uffici stampa. Accanto alla prosa giornalistica, ha scritto testi di poesia che ora, dopo alcune pubblicazioni occasionali, vengono proposti da Polistampa con La fontana d’acciaio, raccolta divisa in cinque parti: ‘Dalla stanza’, ‘La fontana di Azzàro’, ‘All’esistente-inesistente’, ‘Ritorno a casa’ e ‘Arrivederci’. Suo ultimo lavoro è Soave e invecchiato, un racconto sul Natale illustrato con raffinati disegni del maestro orafo Paolo Penko, e vincitore del primo premio «Racconti Brevi 2006» del Circolo Dipendenti dell’Università degli Studi di Firenze.
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