Presentazione del libro di

TITO BARBINI
Antartide
 Perdersi e ritrovarsi alla fine del mondo
Edizioni Polistampa


Interverranno
TITO BARBINI, WOLFGANG FASSER, SUOR ELENA TUCCITTO  

Coordineranno l’incontro i giornalisti
PAOLO CIAMPI e MASSIMO ORLANDO

 

Sabato 8 novembre 2008 - ore 16.30
Pieve di Romena

Pratovecchio, Arezzo

Una campionessa di karate che si realizza come sorella francescana, un politico di lunga data che ritrova se stesso viaggiando, zaino in spalla, tra il Sudamerica e l’Antartide, un fisioterapista affermato che ritrova un contatto profondo con il suo lavoro e la sua vita trasferendosi per tre anni in Africa. Sono queste le tre storie attraverso le quali si svilupperà l’incontro dal titolo ‘Ritirarsi, ritrovarsi’, in programma sabato 8 novembre, ore 16.30, alla Pieve di Romena (Pratovecchio, Arezzo), nell’ambito del ciclo ‘Le parole e il silenzio’ organizzato dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.
Al cuore della conversazione le testimonianze di Elena Tuccitto, Tito Barbini, e Wolfgang Fasser. Tre storie molto diverse, le loro, unite però da una caratteristica:  tutti e tre hanno sperimentato un cambiamento radicale di vita, un ritirarsi  dal ruolo sociale sul quale avevano basato le loro sicurezze, per dedicarsi ad attività estremamente diverse e, grazie a questo, il ritrovarsi, riuscendo a comprendere meglio il senso della propria missione di vita.
Elena Tuccitto, casentinese di Bibbiena, era una campionessa di karate al culmine della carriera (aveva anche conquistato un titolo mondiale): ma a un certo punto della sua vita ha sentito forte la spinta della vocazione, ed oggi vive a Cella di Noceto (Parma), in una delle comunità della Fraternità Francescana di Betania.
Tito Barbini, dopo 35 anni di impegno nel mondo della politica (è stato, tra l’altro, sindaco di Cortona, presidente della provincia di Arezzo e, per 15 anni, assessore regionale) ha deciso di ricominciare dai sogni di ragazzo mettendosi in viaggio, zaino in spalla sulle strade dell’America Latina, e arrivando anche a esplorare l’Antartide.
Wolfgang Fasser, fisioterapista e musicoterapeuta non vedente, ha rimesso in gioco i traguardi professionali raggiunti in Svizzera e, in Africa, nel Lesotho, ha reimpostato la sua vita (attualmente vive a Quorle, vicino a Poppi) basandola sul valore di una assoluta semplicità nell’armonia della natura.
L’incontro guidato dai giornalisti Massimo Orlandi e Paolo Ciampi,  è il quinto e ultimo capitolo per il 2008 del percorso itinerante di incontri ‘Le parole e il silenzio’: un percorso di incontri e di riflessioni su alcune parole chiave del nostro presente, che si sviluppa in alcuni dei luoghi più suggestivi del Casentino.

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