Presentazione del volume di

CARLO LAPUCCI
Fiabe toscane
di maghi, fate, animali, diavoli e giganti

 SARNUS EDIZIONI


 

Introduzione di CARLO LAPUCCI

Lettura di alcune fiabe a cura di ANGELA GIUNTINI

Canti popolari a cura di PATRIZIA ROSSI


Sarà presente l’Editore


Giovedì 26 giugno 2008 - ore 21.30
Poggio Salamartano
Fucecchio - Firenze

 

C’era una volta, in un bosco incantato, un bambino seduto con un mago e una principessa intorno a un fuoco a custodire un tesoro carico di “tremendo fascino”, quello delle ricche tradizioni popolari italiane.
A distanza di vent’anni dall’uscita del suo
Fiabe toscane, Carlo Lapucci propone una raccolta di storie apprese dal padre Enrico, suo maestro nella fiaba e nella narrazione, che prima della scomparsa aveva recuperato una memoria capillare della propria infanzia. I venti delle varie civiltà, antiche e moderne, hanno arricchito a dismisura il patrimonio di proverbi, credenze, fiabe e leggende, al punto che non c’è località che non abbia le sue particolarità, le sue versioni e i suoi testi originali. Il copioso lavoro di ricerca e trascrizione ha prodotto come risultato due volumi: il primo contiene 18 fiabe suddivise in tre sezioni, Animali, Maghi e Fate; il secondo raccoglie 20 fiabe ripartite ancora in tre sezioni, Giganti, Diavoli e Storie di furbi e di sciocchi, più un gruppo di 13 storielle brevi.
Con questa opera Lapucci raccoglie e tramanda alle future generazioni le più belle fiabe della nostra tradizione, altrimenti disperse, i cui protagonisti affrontano prove iniziatiche in uno scandito eterno presente, sorvolando terre che non si trovano sulla carta geografica, incontrando gravosi ostacoli e validi aiutanti, per raggiungere un tesoro finale che ha il colore dell’inevitabile lieto fine. Man mano che si prosegue nella lettura, la nostra sensazione si fa immagine e il nostro intelletto diviene sensibile, al punto che la magia sembra assumere i contorni di una scienza tra le più esatte.
Particolarmente curate sono le annotazioni, con tutti i riferimenti culturali e critici necessari all’inquadramento della fiaba nella nostra cultura e i rimandi alle fonti antiche nella storia, nella mitologia e nella tradizione magica.

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