Nato nel 1947 a Montecatini (Pistoia), vive tra Pieve a Nievole e Firenze, dove dal 1980 è titolare di una cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti. Da anni opera sui temi connessi al reciproco rapporto che unisce tutte le arti, ovvero sulle consonanze e contaminazioni tra pittura, musica e letteratura, seguendo un percorso affabulatorio di vocazione neoparnassiana volto al recupero del passato come invenzione del presente. Accademico ordinario della Classe di pittura della fiorentina Accademia delle Arti del Disegno, è anche membro del comitato scientifico della rivista «Labyrinthos» (1992/2000). In parallelo con l’attività artistica ha svolto studi e ricerche sistematiche sulla prassi pittorica in Italia nei secoli tra il Settecento e il Novecento, portando sostanziali integrazioni al catalogo di Bernardino Nocchi, nuovi contributi alla biografia di Stefano e Agostino Tofanelli. Ha rimesso in luce l’eccentrica figura di Niccola Monti, è intervenuto su artisti quali Raffaello e Antonio Morghen, Francesco Antonio Cecchi, Luigi Crespi e Innocenzo Ansaldi, Pietro Benvenuti, Giuseppe Bezzuoli. Curioso viandante della sua terra d’origine, Giovannelli ne ha ripercorso i sentieri, le valli, le colline e i paesi, come a seguire le impronte lasciate sul terreno dal singolarissimo burattino Pinocchio durante le sue Avventure, delle quali in questi ultimi anni ha approfondito la lettura e l’analisi ermeneutica, curando anche un’edizione dell’opera in lingua inglese, illustrata con xilografie originali. Selezionato per il Concorso per la realizzazione di dipinti murali nel contesto urbano di Collodi, ha realizzato l’opera Pinocchio sogna gli zecchini d’oro… (2001/2002), alla quale sono seguiti il progetto e i dipinti del portale con Pinocchio che sogna Zefiro e Flora per l’Azienda Dino Bianchi di Pescia (Pistoia) nel giugno 2003.
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